Parlare di fumetti non è mai una cosa semplice - almeno per me.

Dall'altra parte dello schermo si annidano esperti e collezionisti con conoscenze e biblioteche sulla materia inimmaginabili.

Mi sento sempre come il povero entusiasta che ha scoperto il Sacro Graal e cerca di spiegare il mondo Marvel a Stan Lee.

Cosa volete dirgli che lui già non sappia in merito?

Si dice che se ci vogliono più di 25 parole per descrivere il fascino essenziale di un personaggio o di una storia,  non sia una idea particolarmente forte e che, minor è il numero di parole utilizzate e più forte sia l'idea.

"Baker Street", di Guy Davis e co-sceneggiato da Gary Reed, pubblicato dalla Caliber Press, è uno di quei fumetti che, a parer mio, è difficilmente inquadrabile con la formuletta sopra riportata.

Se dicessi semplicemente, ad esempio, "Sherlock Holmes punk e donna", limiterei molto l'ambientazione dando peso esclusivamente ad un personaggio.

Certamente avrò già attratto l'attenzione degli amanti dei pastiche su Holmes ma "Baker Street" è molto più di tutto questo.

E' un mix di idee, ambientazione, personaggi e storia che sono all'avanguardia, se si considera quando venne pubblicato (tra il 1989 e il 1991).

La seconda metà degli anni '80 fu un periodo molto interessante nella storia dei fumetti americani. Il fumetto in bianco e nero, se aveva una tiratura iniziale di 3.000 copie, era un successo. Potreste aver sentito parlare di "Teenage Mutant Ninja Turtles", per esempio.

Il successo di TMNT ispirò molti aspiranti imprenditori di fumetti che, riducendo le spese di stampa delle pagine interne a colori, avrebbero potuto fare una discreta tiratura di un libro di fumetti, con pagine in bianco e nero e copertina a colori, per qualche migliaio di dollari. Piccoli autori auto-prodotti come Dave Sim con Cerebus avevano già fatto questo per anni, ma dopo TMNT si aprirono le porte. Il 1985 è stato "il boom del b/w" e piccole case editrici sorsero in tutto il mondo.

La maggior parte dei fumetti così prodotti erano però scritti male e/o mal disegnati. Questo non impedì a molti proprietari di negozi di fumetti, con la speranza di incassare su un nuovo successo, di ordinarli a tonnellate. Inevitabilmente dopo poco tempo il mercato si ridisegnò e nel 1987 gli editori di fumetti scadenti in bianco e nero erano spariti, portandosi dietro anche un bel numero di negozi di fumetti.

Quando la Caliber Press prese vita nel 1989, si pensò che non avrebbe avuto vita lunga visto l'esito del mercato ma, incredibilmente, cessò la propria attività solo nel 2000.

Quale è la ragione del loro successo?

Assecondano le parti più vili della natura umana.
Atti sessualmente violenti, degradanti e atti perversi vengono raffigurati in alcuni fumetti della Caliber. Alcuni titoli Caliber fanno sembrare le perversioni presenti nei fumetti di Mark Millar,  Grant Morrison e Warren Ellis quelle di due ragazzini che giocano al dottore. Anche la roba non sessualmente grottesca è graficamente violenta. Se si cercano dettagli accuratamente disegnati di arti strappati dal corpo o teste che esplodono come meloni, la Caliber Press è la casa editrice giusta per voi.

Detto questo, la Caliber  ha anche pubblicato dei discreti successi - roba che non sarebbe stata pubblicata, non perché particolarmente violenta, ma perché fuori dai "sentieri battuti". Il più famoso dei fumetti pubblicati da Caliber è, naturalmente, "Il corvo " di James O'Barr.

Ma per quanto possa amare "Il Corvo" questo non è il miglior libro a fumetti mai pubblicato dalla Caliber Press. Questo onore - o onere - va a "Baker Street".

Come abbiamo anticipato, questo fumetto  Ã¨ un pastiche di Sherlock Holmes, ma si tratta di un punto di vista molto differente rispetto al mito di Holmes.

Per prima cosa, si svolge ai giorni nostri, o almeno l'oggi della fine degli anni '80 o primi anni '90 quando, cioè quando venne pubblicato. Si tratta poi di un racconto di storia alternativa in cui si ipotizza che il nostro mondo abbia subito due modifiche fondamentali:

  1. La Prima Guerra Mondiale è stata molto meno grave e la Seconda Guerra Mondiale non è mai accaduta. L'Europa così non è mai stata devastata, e i grandi cambiamenti sociali e la grande spinta in avanti della tecnologia prodotta dalle guerre non si sono mai verificate. Esistono ancora gli Zeppelin tedeschi - che possono essere visti volare sopra Londra, dove si svolge la storia - e i valori di epoca vittoriana esistono ancora ai giorni "nostri".
  2. Considerando che, nella realtà, il periodo più vitale del movimento punk fu in Inghilterra negli anni '70, nel mondo di "Baker Street" il punk è ancora una forza culturale vitale.
"Baker Street" può quindi essere classificato come un fumetto Steampunk.il cui motore trainante è la dicotomia tra usanze vittoriane e il movimento punk.

Il nostro "consulting detective" è una ex investigatrice di Scotland Yard di nome Sharon Ford che, dopo aver perso il lavoro a causa della tossicodipendenza, scompare per anni. Quando riappare è una punk, pesantemente truccata da Arlecchino, leader di una gang di strada chiamata gli "Irregolari di Baker Street". Naturalmente, vive in un appartamento in Baker Street, ed è alla ricerca di un compagno di stanza.

Anzichè il dottor John Watson, il compagno è Susan Prendergast una giovane studentessa americana di medicina, bionda, un pò sovrappeso, ingenua e inesperta, che in breve tempo verrà risucchiata nel mondo di "Arlecchino" e di Sam (diminutivo di Samantha), amante del detective, gelosa e risentita di Susan, volitiva, coraggiosa, con gravi problemi di gestione della rabbia, che porta con sè un rasoio e sa come usarlo.

"Baker Street" non è un fumetto lungo - 10 numeri. Ma all'interno della storia sono presenti due archi narrativi distinti, dal titolo "Honour Among Punks"  (vol 1-5) e "Children of the Night" (vol 6-10).

In "Honour Among Punks" il furto di diversi pezzi di giada coinvolgono "Arlecchino" e il suo team in una guerra tra bande di punk e goths. Incontriamo Lady Gothic, titolare del goth club "Baskerville", ed indizi che ci rivelano che un tempo lei e la detective erano amanti.

In "Children of the Night" Arlecchino insegue un assassino che ricorda Jack lo Squartatore - ecco il motivo del mio post. Poichè le prime due vittime dello Yorkshire Ripper sono stupratori violenti precedentemente sfuggiti alla giustizia convenzionale, gli omicidi sono di natura femminista? Si tratta di un assassino che la protagonista dovrebbe cercare di fermare?

Oltre ad avere grandi storie, "Baker Street" eccelle anche nei dialoghi e nella caratterizzazione dei personaggi. Ogni personaggio della serie, ha un sound diverso, una voce diversa. Questo è un settore in cui molti scrittori di fumetti cadono  - ma Davis non l'ha fatto. E' stato costruito un cast di personaggi meravigliosi sia dal punto visivo che di carattere.

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Le scene violente sono appropriatamente cruente e sconvolgenti, ma anche spettrali e lunatiche durante le scene di inseguimento nella nebbia che avvolge le strade di Londra. Se dovessi confrontare questo lavoro con quello di un qualsiasi altro artista citerei Jaime Hernandez - e se conoscete gli artisti di fumetti in bianco e nero, è un altro elogio.

"Honour Among Punks: The Complete Baker Street Graphic Novel" raccoglie tutti e dieci i numeri del fumetto originale, così come un paio di storie satellite -   "A Case of the Blues" e  "Elementary, My Dear" - originariamente pubblicate in altre antologie della Caliber. Inoltre sono raccolti vari "extra" - pezzi di testo, annunci di casa, schizzi e simili. Un bel oggetto di sicuro..

"Baker Street" non è il fumetto pubblicato più famoso, e nemmeno il fumetto in bianco e nero più famoso, ma potrebbe essere il miglior libro a fumetti pubblicato. Una dichiarazione coraggiosa, lo so.

Leggete  "Baker Street" - se volete o potete, la raccolta completa è un pò costosa ai giorni nostri - e fatemi sapere se siete d'accordo con me.

Se vi piacciono Sherlock Holmes, gli omicidi misteriosi, il movimento punk, le storie ben disegnate, i personaggi femminili forti, o semplicemente un fumetto ben fatto, lo amerete.

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2 Responses so far.

  1. MCP says:

    Molto interessante, grazie!

    Segnalo che una buona parte del catalogo Caliber (ma non Baker Street) è disponibile facilmente in forma digitale attraverso i maggiori rivenditori, come ad esempio Comixology.

    Tra i vari titoli è presente anche "Jack the Ripper: Illustrated" per i testi sempre di Gary Reed (fondatore e colonna della Caliber) e i disegni di (nomen omen) Mark Bloodworth.

    Non l'ho letto, ma a quel che vedo si tratta di una ricostruzione/compendio storico dei casi.

  2. Prego! Il bello di questo blog è poter segnalare anche cose poco conosciute o dimenticate sul caso Ripper.

    Conosco "Jack the Ripper Illustred" E' un'ottima commistione tra fumetto e compendio storico dei casi.

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