Sabato 15 giugno 1889, l'inchiesta sulle circostanze che circondano la morte della donna i cui resti mutilati sono stati trovati, nel corso di un periodo di 12 giorni nel mese di giugno,dentro e nei pressi del Tamigi, è inaugurata al The Star and Garter, Battersea, dal signor A. Braxton Hicks, coroner per il distretto di Mid Surrey.

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Dr Thomas Bond
(Photo credit: Wikipedia)
Non meno di 23 testimoni sono presenti. Il dottor Thomas Bond consegna al coroner una lunga relazione sui risultati medici e la descrizione della donna viene nuovamente ribadita, incluso il fatto che la vittima fosse incinta di circa sette-otto mesi al momento della sua morte. Il nascituro è stato rimosso, con un'incisione all'utero, dopo la morte della madre.

Il dottor Bond ha poi affermato che, poichè parte dello stomaco è mancante, non c'è modo di sapere se alla vittima è stato somministrato qualche tipo farmaco o droga, ma non ha visto nessuna traccia di utilizzo di strumenti per scopi illeciti. La causa della morte non può essere determinata pochè la testa, la gola, i polmoni ed il cuore non sono stati recuperati, anche se tentativi sono stati fatti con il cane Smoker, utilizzato già in passato per recuperare parti mancanti del caso di Whitehall.

Bond afferma anche che i medici hanno concluso che la mutilazione del corpo mostra abilità, non quelle anatomiche di un chirurgo, ma riconducibili alle competenze tecniche impiegate da un macellaio o da chi è abituato a tagliare carne animale. Viene quindi accantonata l'ipotesi di un'operazione illegale che, sino a questo momento, veniva considerata causa e movente dell'omicidio. La distruzione del corpo della vittima, si pensava, potesse servire a rendere impossibile l'identificazione dei responsabili dell'operazione illegale.

Viene rimarcata la somiglianza nel sezionamento del corpo di questo caso con quelli precedenti di Rainham (1887) e di Whitehall (1888).

Varie testimonianze vengono poi ascoltate, inerenti al ritrovamento delle varie parti del corpo, tra cui quella di Joseph Churcher, sotto-ispettore della polizia del Tamigi, che ha trovato i glutei ed il bacino. Churcher ribadisce il fatto che questa parte del corpo aveva un pezzo di lino posto al suo interno. I dettagli completi, come riportati precedentemente nell'articolo del Lloyd's Weekly Newspaper, non sono tuttavia menzionati nei comunicati stampa d'inchiesta.

Si afferma inoltre che l'identità della vittima è ancora un mistero e che pochissime persone hanno visionato i resti e/o gli abiti sino a quel momento.

L'inchiesta viene poi sospesa per due settimane.

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2 Responses so far.

  1. Unknown says:

    Il lino è una fibra facilmente "sterilizzabile" e questo mi ha fatto venire in mente un suo uso medico, in effetti googlando un po' ho trovato qualche libro di medicina del 1820 dove si parla di utilizzare piccoli rettangoli di lino inseriti nel retto per curare un qualche tipo di patologia, ma non sono un medico e quindi potrei aver interpretato male...

  2. Quello che dici ha senso. Anche Sir Melville Leslie Macnaghten, Assistant Commissioner (Crime), nella sua biografia "Days of my years", in merito alla morte di Elizabeth Jackson afferma che:

    "One of the last portions of the body which turned up was enveloped in a curious piece of white cloth, such as is used by certain students engaged on a particular kind of work. "

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