Come abbiamo visto nell'articolo precedente, l'Impero romano con la creazione di strade romane ha dato vita ad un'insieme di strutture commerciali (taverne e locande) anche in Britannia.

Verso la fine del IV secolo però l'Impero inizia la sua caduta e frantumazione. Teodosio I, con l'editto di Tessalonica (e decreti successivi), proibìsce qualsiasi culto pagano decretando in tal modo la trasformazione dell'impero in uno Stato cristiano. Questo fa proliferare monasteri e cattedrali in tutto l'Impero oltre a rafforzare i pellegrinaggi cristiani.

Nel loro viaggio verso la Terra Santa e altri luoghi di culto, le taverne e le locande aiutano i viandanti e pellegrini a trovare un pasto caldo ed un rifugio per la notte.

Teodosio inoltre nomina suoi eredi con pari dignità i due figli Onorio e Arcadio, dando così rispettivamente origine al l'Impero Romano d'Occidente e all'Impero romano d'Oriente o Impero bizantino (da Bisanzio, la sua capitale).

Così  nel 395, l'Impero si divide in due parti che non si riuniranno mai più e, le differenze culturali tra Occidente e Oriente e i rapporti non sempre pacifici tra le due parti, accentueranno il processo di separazione in due imperi separati.

Alla fine del 410 d.C. le province romane in Britannia (tutto il territorio a sud del Vallo di Adriano) e che fanno parte dell'Impero romano d'Occidente, scivolano fuori dal diretto controllo imperiale.

La deposizione dell'ultimo imperatore Romolo Augusto e la fine dell'Impero romano d'Occidente del 476 d.C. vede l'instaurazione di nuovi regni nelle ex province romane, detti regni romano-barbarici, in conseguenza alle invasioni barbariche.

E' la fine definitiva del cosiddetto Mondo Classico. E' l'inizio del Medioevo.

Le regioni del sud e dell'est della Britannia, di interesse commerciale e integrate nella società romana (romanizzate), si trovano in uno stato di collasso economico accompagnato da una deromanizzazione della popolazione.

Le aree del nord e dell'ovest della Britannia, aree in cui l'occupazione è stata più di tipo militare e non c'è stata romanizzazione (non romanizzate), proseguono con le loro società tribali e, quando le truppe romane abbandonano queste aree, ritornarono ad essere indipendenti e pericolose.

I Britanni vengono invasi dai loro vicini del nord, vale a dire i Pitti (dall'attuale Scozia) e gli Scoti (dall'attuale Irlanda).

I Britanni consentono ai Sassoni, una popolazione che da secoli saccheggia le coste meridionali della Britannia, di insediarsi come contadini e, con il loro aiuto, sperano di respingere gli eserciti invasori del nord.
Insieme ai Sassoni, invadono o comunque migrano in Britannia anche gli Angli, i Frisi (o Frisoni) e gli Juti, a seguito del collasso del dominio romano sull''isola.
Gli Anglosassoni chiamano quest'isola Angleland, cioè "Terra degli Angli" che diventerà poi England. E' l'inizio della Storia dell'Inghilterra.

Gli Anglosassoni si stanziano in piccoli gruppi che costituiscono poche comunità locali ampiamente disperse, che possono essere definite "tribali", con una guida politica che è semplice, informale e dotata di importanza militare. Nella popolazione anglosassone, c'è una componente contadina, che contribuisce alla formazione di una struttura sociale relativamente piatta, visibile ancora nel VI secolo.

Nei due secoli successivi, gli avvenimenti più importanti delle isole Britanniche sono l'avvento del Cristianesimo e l'unificazione politica.

Le migrazioni delle genti germaniche (Anglo-Sassoni) dalle coste occidentali dell'Europa continentale e grazie alle tribù germaniche che si diffondono in tutta Europa, la birra diventa una delle fonti di nutrimento medioevale più importante dopo il pane.

Anche se la professione verrà poi rilevata dagli uomini, l'originale processo di birrificazione è un'attività eseguita principalmente dalle donne che diventeranno poi "piccoli rivenditori" di beni prodotti per il consumo privato.

Le alehouse (una casa in cui si produce e vende birra), prototipo dei pub, sono attività private e domestiche che forniscono un reddito supplementare notevole per le famiglie. Si sviluppano quindi molto rapidamente e diventano così popolari che poi verso la fine del X secolo verrà imposta una limitazione per legge di una alehouse per villaggio.

Ma in un periodo sempre più' dominato dalle rigide imposizioni della Chiesa, la birra subisce numerose campagne di ostracismo a causa della sua natura ancora spesso associata a magia e culti pagani. Soprattutto nelle regioni dove permangono i culti druidici e celtici, le birre vengonono prodotte e aromatizzate con erbe ed altre sostanze dalla natura eccitante, ed usate come pozioni per la cura delle malattie e per celebrare riti druidici.

La cristianizzazione dell'Inghilterra anglosassone inizia attorno al 600 d.C. da parte di monaci-sacerdoti che fondano monasteri.

In questo periodo, il cosiddetto "Cristianesimo romano" si scontra con la prima missione in terra irlandese/scozzese (San Patrizio) e il "cristianesimo celtico-irlandese".

Nel VII secolo il prestigio dell'abbazia di Iona fa propendere per l'egemonia sulle isole britanniche della Chiesa d'Irlanda, diversa da quella di Roma per varie caratteristiche liturgiche, disciplinari e culturali.

E' Papa Gregorio I ad inviare, in quella che già si può chiamare "Gran Bretagna", monaci benedettini con lo scopo di riavvicinare il cristianesimo irlandese a quello romano. Il più famoso di questi monaci è Agostino, che organizza le diocesi tra angli e juti diventandone primate e insediandosi a Canterbury. Col sinodo di Whitby (664) la chiesa britannica completa il processo di fondazione e sottomissione a quella di Roma, organizzandosi attorno all'arcivescovo di Canterbury.

A rilanciare le sorti della birra in tutta Europa sono anche gli stessi monaci tra le mura dei monasteri. Secondo la Regola, il consumo di birra non è considerata come interruzione del digiuno. La necessità poi di coniugare la preghiera al lavoro manuale e di avere sempre a disposizione una bevanda ricca di calorie che integri la frugale dieta quotidiana porta alla produzione diretta della birra. Dal X secolo i monaci affinano le tecniche e gli strumenti di produzione, diventando maestri dell'arte della birrificazione.

L'uso di erbe aromatiche, anche grazie ai monaci, rimane in voga ancora per molto tempo. Le varie misture di erbe o spezie, che prendono il nome di Gruit, vengono bollite nel mosto prima della fermentazione e sono usate per aromatizzare e incrementare i tempi di conservazione anche della birra Ale che comunque, grazie alle ore di ebollizione richieste nella sua produzione più che alla gradazione alcolica del prodotto finito, risulta essere più sicura dell'acqua che spesso è infetta e portatrice di epidemie.

Per questo nel mondo medioevale, la birra piccola ( small beer/small ale) - che nulla ha a che fare con le dimensioni del bicchiere - nota anche come birra da tavolo o birra leggera (anche se altamente nutriente, con una notevole quantità di calorie e  alcol solo come conservante), viene consumata quotidianamente ad ogni pasto da quasi tutti, compresi i bambini. Secondo le cronache del tempo, in Gran Bretagna il consumo pro capite annuo è di circa 275-300 litri.

Nel prossimo articolo vedremo come anche l'assetto politico, locale ed internazionale, ha giocato un ruolo fondamentale per lo sviluppo di quello che oggi conosciamo come pub.

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